Clima e impianti termici

Calcolo dispersioni termiche: quanti watt perde la casa

Superfici disperdenti e loro trasmittanza: ottieni quanti watt perde la casa per trasmissione e per ventilazione, e quindi la potenza che l’impianto deve fornire.

Risultato

Potenza necessaria 7,99 kW
Dispersione per metro quadro 100 W/m²
Dati del calcolo

Al netto delle finestre, contando solo le pareti verso l’esterno o verso locali non riscaldati.

1,0–1,3 per un muro pieno senza isolamento, 0,7–0,9 per una parete a cassa vuota, 0,25–0,30 con 10 cm di cappotto.

5,0 per un vetro singolo con telaio in ferro, 2,8 per un doppio vetro anni ’90, 1,3 per un serramento nuovo, 0,9 per un triplo vetro.

1,5–2,0 per un solaio in latero-cemento non isolato, 0,3–0,5 con 10 cm di isolante, 0,20 con 20 cm.

Il pavimento verso cantina, garage, vespaio o terreno. Fra due appartamenti riscaldati non disperde.

Ipotesi di calcolo (4) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

0,5 è il valore di riferimento. Una casa con infissi vecchi e spifferi può arrivare a 1,0.

Il valore minimo della località, non la media: 0 °C a Roma, −5 a Bologna, −10 a Torino, −15 in montagna.

Balconi, pilastri, cassonetti, spallette delle finestre: in una casa non isolata pesano il 15–25% delle dispersioni per trasmissione.

Dispersione per trasmissione
7.072 W
Dispersione per ventilazione
918 W
Dispersione totale
7.990 W
Coefficiente di dispersione
282,9 W/K
Coefficiente senza ponti termici
246,0 W/K
Contributo delle pareti
100,0 W/K
Contributo delle finestre
42,0 W/K
Contributo del tetto
40,0 W/K
Contributo del pavimento
64,0 W/K
Quota delle finestre sul totale
17,1 %
Differenza di temperatura di progetto
25 K

Dispersione per metro quadro: Sotto 40 W/m² la casa è ben isolata, sopra 100 è un edificio da riqualificare.

Coefficiente di dispersione: Quanti watt la casa perde per ogni grado di differenza: è il numero che riassume la qualità dell’involucro.

Come si calcola

Una casa perde calore in due modi: attraverso le superfici che la separano dall’esterno e con l’aria che si rinnova. Il primo dipende da quanto isolano pareti, finestre, tetto e pavimento; il secondo da quanta aria entra ed esce.

La grandezza che descrive l’isolamento di una superficie è la trasmittanza U: quanti watt la attraversano per ogni metro quadro e per ogni grado di differenza. Moltiplicata per l’area dà i watt per grado di quella superficie; sommando tutto si ottiene quanto perde la casa intera.

I passaggi, uno per uno

  1. Per ogni superficie: contributo = U × area, in watt per grado.
  2. Somma dei contributi, maggiorata per i ponti termici (15% di serie).
  3. Dispersione per trasmissione = somma × differenza di temperatura.
  4. Dispersione per ventilazione = 0,34 × ricambi × volume × differenza di temperatura.
  5. Potenza necessaria = trasmissione + ventilazione.

Questo è un calcolo di stima, molto più vicino al vero di qualsiasi regola a metro cubo, ma non sostituisce il calcolo di progetto secondo la UNI EN 12831, che tratta ogni ponte termico e ogni locale separatamente.

Esempio svolto: casa indipendente di 80 m² non isolata

  1. Pareti: 100 × 1,0 = 100 W/K.
  2. Finestre: 15 × 2,8 = 42 W/K.
  3. Tetto: 80 × 0,5 = 40 W/K; pavimento: 80 × 0,8 = 64 W/K.
  4. Somma: 246 W/K, che con il 15% di ponti termici diventano 283.
  5. Con 25 gradi di differenza: 283 × 25 = 7.073 W di trasmissione.
  6. Ventilazione: 0,34 × 0,5 × 216 × 25 = 918 W.
  7. Totale: circa 8 kW, cioè 100 W per metro quadro.

Cento watt al metro quadro sono il segno di una casa da riqualificare: una costruzione recente sta sotto i 40. Guardando i contributi si vede anche da dove cominciare: le pareti pesano 100 W/K contro i 42 delle finestre, quindi il cappotto rende più del cambio infissi.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Trasmittanze tipiche
ElementoStatoU (W/m²K)
Muro in pietra 50 cmnon isolato1,5–2,0
Muro pieno in mattoni 30 cmnon isolato1,3–1,6
Parete a cassa vuota anni ’70non isolata0,9–1,2
Parete con 10 cm di cappottoisolata0,25–0,30
Solaio sottotetto non isolato1,5–2,0
Solaio con 15 cm di isolanteisolato0,22–0,28
Vetro singolo, telaio metallico5,0–5,8
Doppio vetro anni ’902,6–3,2
Serramento nuovo a doppio vetro basso-emissivo1,2–1,6
Triplo vetro0,8–1,0
Come si legge il risultato
Dispersione specificaTipo di edificio
sotto 25 W/m²Casa passiva o quasi
25–40 W/m²Edificio nuovo o ben ristrutturato
40–70 W/m²Edificio ristrutturato parzialmente
70–100 W/m²Edificio anni ’70–’90 non isolato
oltre 100 W/m²Edificio da riqualificare con priorità

Il valore dipende anche dalla forma: una casa indipendente disperde molto più di un appartamento intermedio a parità di isolamento, perché ha più superficie esposta.

Domande frequenti

Come si calcolano le dispersioni di una casa?

Si somma, per ogni superficie verso l’esterno, la trasmittanza moltiplicata per l’area; si aggiunge una maggiorazione per i ponti termici e il contributo della ventilazione, e si moltiplica tutto per la differenza di temperatura di progetto.

Che cos’è la trasmittanza U?

È quanti watt attraversano un metro quadro di superficie per ogni grado di differenza fra dentro e fuori. Più è bassa, meglio isola: un muro non isolato sta intorno a 1,3, lo stesso muro con il cappotto scende a 0,28.

Conviene prima il cappotto o prima gli infissi?

Quasi sempre il cappotto, perché la superficie delle pareti è molto maggiore di quella delle finestre: nell’esempio tipico le pareti pesano il 40% delle dispersioni e le finestre il 17%. Gli infissi però migliorano anche comfort e tenuta all’aria, e spesso si fanno insieme.

Perché contano i ponti termici?

Perché il calore passa dove trova la strada più facile: un balcone che attraversa il muro, un pilastro in calcestruzzo, il cassonetto di un avvolgibile. In una casa non isolata valgono il 15–25% delle dispersioni per trasmissione, e dopo un cappotto fatto male possono pesare ancora di più in proporzione.

Questo calcolo basta per dimensionare la caldaia?

Per farsi un’idea sì, ed è molto più affidabile delle regole a watt per metro cubo. Per il progetto vero, per una pratica di detrazione o per una pompa di calore, serve il calcolo secondo la UNI EN 12831 fatto da un tecnico, che considera ogni locale e ogni ponte termico separatamente.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • Il metodo di calcolo segue l’impostazione della UNI EN 12831 in forma semplificata; il calcolo di progetto richiede l’analisi per singolo locale e dei ponti termici secondo UNI EN ISO 14683.
  • Le trasmittanze indicate sono valori tipici di settore per le stratigrafie più comuni degli edifici italiani.

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