Clima e impianti termici

Calcolo punto di rugiada: condensa e rischio muffa sulle pareti

Temperatura e umidità della stanza, più la temperatura della parete: ottieni il punto di rugiada, la soglia oltre cui parte la muffa e quanto margine ti resta.

Risultato

Punto di rugiada 12,00 °C
Temperatura critica per la muffa 15,43 °C
Verifica della parete Al limite: bastano pochi gradi in meno o un po’ più di umidità
Dati del calcolo

Si misura con un igrometro da pochi euro. In casa il valore di comfort sta fra 40 e 55%.

Quella del muro o del vetro nel punto più freddo, misurata con un termometro a infrarossi. In un angolo esterno non isolato può essere 3–5 gradi sotto l’aria.

Ipotesi di calcolo (1) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

L’80% di umidità sulla superficie, mantenuto per giorni, è la condizione in cui le muffe germinano. È il valore usato dalla UNI EN ISO 13788.

Umidità relativa sulla superficie
77,1 %
Margine prima della condensa
4,00 °C
Margine prima della muffa
0,57 °C
Umidità assoluta dell’aria
10,35 g/m³
Pressione di vapore
13,996 hPa
Pressione di vapore saturo
23,326 hPa

Punto di rugiada: Sotto questa temperatura la superficie si bagna di condensa.

Temperatura critica per la muffa: Sotto questa temperatura la muffa germina, anche senza acqua visibile.

Umidità assoluta dell’aria: Quanti grammi di vapore ci sono in ogni metro cubo: è la quantità che un deumidificatore deve togliere.

Come si calcola

L’aria calda tiene in sospensione più vapore di quella fredda. Il punto di rugiada è la temperatura a cui il vapore già presente diventa troppo per l’aria che lo contiene: da lì in giù condensa, e sul vetro o sul muro compare l’acqua.

La muffa però arriva molto prima. Non le serve acqua liquida: le basta che l’umidità relativa sulla superficie resti sopra l’80% per qualche giorno. Ed è questo il numero che spiega gli angoli neri in case dove nessuno ha mai visto una goccia.

I passaggi, uno per uno

  1. Pressione di vapore saturo: e_sat = 6,112 × exp(17,62 × T ÷ (243,12 + T)), formula di Magnus.
  2. Pressione di vapore reale = e_sat × umidità relativa ÷ 100.
  3. Punto di rugiada = la temperatura a cui quella pressione reale diventa satura.
  4. Temperatura critica per la muffa = la temperatura a cui quella pressione vale l’80% del saturo.
  5. Umidità assoluta = 216,7 × pressione di vapore ÷ (T + 273,15).

Due sono le leve, e agiscono entrambe sul margine: alzare la temperatura della superficie (isolando) o abbassare l’umidità dell’aria (arieggiando, o togliendo la fonte di vapore). Alzare solo il riscaldamento aiuta poco, perché scalda l’aria ma non l’angolo freddo.

Esempio svolto: stanza a 20 °C con il 60% di umidità

  1. Pressione di vapore saturo a 20 °C: 23,33 hPa.
  2. Con il 60% di umidità, la pressione reale è 14,00 hPa.
  3. Punto di rugiada: 12,0 °C.
  4. Temperatura critica per la muffa: 15,4 °C.
  5. Sulla parete a 16 °C l’umidità locale è 77%: sotto la soglia, ma di poco.
  6. Margine prima della muffa: 0,6 gradi.

Sei decimi di grado di margine non sono niente: basta un armadio appoggiato al muro, che toglie 2–3 gradi alla superficie, e quell’angolo ammuffisce. Portando l’umidità dal 60 al 45% la soglia scende a 11 °C e il problema sparisce.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Punto di rugiada in funzione di temperatura e umidità (°C)
Aria40%50%60%70%80%
16 °C2,45,68,210,512,6
18 °C4,27,410,112,414,5
20 °C6,09,312,014,416,4
22 °C7,811,113,916,318,4
24 °C9,613,015,818,220,3

A 20 °C e 60% basta una superficie sotto i 12 gradi per veder comparire la condensa: un vetro singolo in gennaio ci arriva senza sforzo.

Dove nasce l’umidità in casa
FonteVapore prodotto
Persona a riposo40–50 g/ora
Persona in attività70–120 g/ora
Doccia700–2.600 g per doccia
Cucinare (pasto completo)400–900 g
Bucato steso in casa1.000–1.500 g per carico
Lavastoviglie200–400 g per ciclo
Piante da appartamento10–20 g/ora ciascuna
Famiglia di 4 persone, in un giorno8–12 litri

Una famiglia produce ogni giorno una decina di litri d’acqua sotto forma di vapore. Se non escono da una finestra o da una VMC, finiscono sui muri più freddi.

Domande frequenti

Che cos’è il punto di rugiada?

È la temperatura a cui l’aria, raffreddandosi, non riesce più a trattenere il vapore che contiene e lo lascia condensare. Con aria a 20 °C e 60% di umidità il punto di rugiada è 12 °C: qualsiasi superficie più fredda si bagna.

Perché ho la muffa anche senza condensa visibile?

Perché alle muffe non serve acqua liquida: germinano quando l’umidità sulla superficie resta sopra l’80% per alcuni giorni. Quella condizione si verifica a una temperatura più alta del punto di rugiada — nell’esempio tipico, 15,4 °C contro 12.

Come misuro la temperatura del muro?

Con un termometro a infrarossi, che costa poche decine di euro: si punta e si legge. Vanno misurati i punti critici — angoli esterni, dietro i mobili, lo spigolo del soffitto, la spalletta della finestra — non il centro della parete, che è sempre più caldo.

Meglio riscaldare di più o arieggiare?

Arieggiare, e farlo bene: cinque minuti di finestre spalancate due o tre volte al giorno cambiano l’aria senza raffreddare i muri. Tenere la finestra socchiusa tutto il giorno è il contrario: raffredda le superfici e cambia poca aria.

L’isolamento risolve il problema?

Un cappotto esterno alza la temperatura della superficie interna di diversi gradi e in genere elimina il problema alla radice. Attenzione invece all’isolamento interno fatto senza verifica: se il punto di condensa finisce dentro la stratigrafia, la muffa si sposta dietro il pannello, dove non si vede.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • La formula di Magnus con i coefficienti 17,62 e 243,12 è l’approssimazione raccomandata dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale per la pressione di vapore saturo.
  • La soglia dell’80% di umidità superficiale per il rischio di muffa è quella della UNI EN ISO 13788.
  • I valori di produzione di vapore in ambiente domestico sono valori tipici di letteratura tecnica.

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