Elettricità ed energia

Calcolo potenza contatore: quanti kW impegnare

Elenca i carichi di casa: ottieni la potenza realmente richiesta, la taglia di contatore da chiedere e il margine che ti resta prima che scatti.

Risultato

Potenza da impegnare 4,5 kW
Potenza realmente richiesta 3,90 kW
Dati del calcolo

Somma delle potenze di targa: forno 2,5, lavatrice 2, lavastoviglie 2, ferro da stiro 2, microonde 1,2, frigorifero 0,2.

Zero se il piano è a gas. Un piano a induzione arriva a 7 kW, ma quasi tutti permettono di limitarlo a 3,5 dalle impostazioni.

L’assorbimento elettrico, non la potenza termica: una pompa di calore da 11 kW termici assorbe circa 3 kW.

Una presa domestica dà 2,3 kW, una wallbox monofase 3,7 o 7,4 kW. Molte wallbox si possono limitare o programmare di notte.

Ipotesi di calcolo (1) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

Quanta parte dei carichi variabili è accesa insieme. 0,4–0,5 per una famiglia normale, 0,6–0,7 se si cucina e si fa il bucato nella stessa fascia oraria.

Potenza installata totale
7,80 kW
Carichi soggetti a contemporaneità
7,80 kW
Carichi continui
0,00 kW
Potenza realmente disponibile
4,95 kW
Margine prima del distacco
1,05 kW
Corrente corrispondente
19,6 A

Potenza installata totale: La somma di tutto: è sempre molto più alta di quella che serve davvero.

Carichi continui: Pompa di calore e ricarica auto restano accese per ore: si sommano per intero.

Potenza realmente disponibile: Il contatore tollera il 10% in più della potenza impegnata prima di staccare.

Come si calcola

La potenza da impegnare non è la somma di quello che c’è in casa: se lo fosse, ogni appartamento avrebbe bisogno di 15 kW. Il conto giusto parte dalla constatazione che non si accende tutto insieme, e applica un fattore di contemporaneità ai carichi che vanno e vengono.

Ci sono però due carichi che sfuggono a questa logica, e sono quelli che negli ultimi anni hanno costretto molte famiglie ad aumentare il contatore: la pompa di calore e la ricarica dell’auto elettrica. Restano accesi per ore, quindi si sovrappongono a tutto il resto e vanno sommati per intero.

I passaggi, uno per uno

  1. Carichi variabili = elettrodomestici + piano cottura + illuminazione.
  2. Potenza richiesta = carichi variabili × contemporaneità + carichi continui.
  3. Si sceglie la taglia commerciale immediatamente superiore.
  4. Potenza disponibile = taglia × 1,1, perché il contatore tollera il 10% in più.

Il contatore stacca se si supera del 10% la potenza impegnata per più di qualche minuto, oppure del 33% per pochi secondi. Il margine serve proprio a evitare che accada mentre il forno è acceso e parte la lavatrice.

Esempio svolto: appartamento con piano a induzione

  1. Potenza installata: 4 + 3,5 + 0,3 = 7,8 kW.
  2. Sono tutti carichi variabili: 7,8 × 0,5 = 3,9 kW richiesti.
  3. Taglia commerciale: 4,5 kW.
  4. Potenza realmente disponibile: 4,95 kW, con 1,05 kW di margine.
  5. Corrente corrispondente: 19,6 A.

Quattro chilowatt e mezzo sono la scelta giusta: i classici 3 kW starebbero troppo stretti con un piano a induzione. Se in futuro arrivassero una pompa di calore o una wallbox, la potenza richiesta salirebbe rispettivamente a 6,9 e 11,3 kW, e il contatore andrebbe rifatto.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Potenza assorbita dagli apparecchi più comuni
ApparecchioPotenza
Forno elettrico2.000–2.500 W
Piano a induzione (limitato)3.500 W
Piano a induzione (pieno)7.000 W
Lavatrice in fase di riscaldamento2.000 W
Lavastoviglie1.800–2.200 W
Asciugatrice a pompa di calore800–1.000 W
Scaldabagno elettrico1.200–2.000 W
Climatizzatore 12.000 BTU900–1.200 W
Ferro da stiro2.000–2.400 W
Phon1.800–2.200 W
Frigorifero150–250 W
Illuminazione LED di tutta la casa200–400 W
Taglie disponibili e a chi servono
PotenzaCorrenteTipica di
3 kW13 AAppartamento con cucina a gas, la taglia storica
4,5 kW20 APiano a induzione o molti elettrodomestici
6 kW26 ACasa tutta elettrica di medie dimensioni
10 kW43 APompa di calore o wallbox
15 kW65 ACasa tutta elettrica con auto e pompa di calore

Oltre i 6 kW cambia anche la struttura della bolletta: il costo fisso di potenza cresce in modo sensibile, e sopra i 15 kW si passa alle tariffe per altri usi.

Domande frequenti

Bastano 3 kW per una casa?

Se la cucina è a gas e gli elettrodomestici si usano uno alla volta, sì: sono stati lo standard italiano per decenni. Con un piano a induzione, un forno elettrico e uno scaldabagno elettrico diventano stretti, e si passa a 4,5 o 6 kW.

Quando scatta il contatore?

Quando si supera la potenza impegnata di oltre il 10% per più di qualche minuto, o di oltre il 33% per pochi secondi. È il motivo per cui con 3 kW si possono tenere accesi forno e lavatrice per un attimo ma non per mezz’ora.

Quanto costa aumentare la potenza?

C’è un contributo una tantum per l’aumento di potenza, più un costo fisso annuo che cresce con i kW impegnati. Conviene valutarlo insieme alla scelta degli apparecchi: limitare il piano a induzione a 3,5 kW da menu costa zero ed evita spesso l’aumento.

Serve più potenza per la pompa di calore?

Quasi sempre sì. Una pompa di calore da 11 kW termici assorbe circa 3 kW elettrici che si sommano a tutto il resto, perché lavora proprio nelle ore in cui si usa la casa: da 3 kW si passa in genere a 6, e con anche la ricarica dell’auto a 10.

Come funziona la ricarica dell’auto con poca potenza?

Quasi tutte le wallbox permettono di limitare la corrente di ricarica o di partire solo di notte, quando gli altri carichi sono spenti. Alcune leggono l’assorbimento della casa e modulano da sole: è la soluzione che evita di aumentare il contatore.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • Le taglie di potenza impegnata e la tolleranza del limitatore sono quelle previste dalla regolazione ARERA per le utenze domestiche in bassa tensione.
  • Le potenze degli apparecchi sono valori tipici di targa dei prodotti in commercio.

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